sabato 26 settembre 2009

Terapia.

14 agosto 2009

Vado da uno psicologo una volta a settimana dall’età di nove anni. O quasi.

Ad essere esatti la prima volta che ho sostenuto una seduta da una terapista avevo otto anni, sei mesi e quattordici giorni, come è scritto in questo diario. La psicologa si chiamava Dottoressa Milk, anche se nella targa attaccata sulla porta del suo studio c’era scritto un nome diverso, non ho mai capito il perché. Era una signora sulla sessantina con i capelli radi e le sopracciglia unite da una striscia di peli corti e ritti, proprio sopra il naso. Ma con la Dottoressa Milk non ha mai funzionato. Il fatto è che non sono abituato a parlare davanti a sconosciuti, e lei mi metteva in imbarazzo, così rimanevo per tutta l’ora in silenzio ad ascoltare le sue domande insistenti senza sapere cosa dire. Dopo appena tre sedute mio padre ha deciso di farmi smettere. Poi, all’età di nove anni, un mese e nove giorni, ho conosciuto il Dottor Shelton. All’inizio ero molto scettico, ma mi sbagliavo. Oggi sono sei anni, tre mesi e ventidue giorni che il Dottor Shelton è il mio terapista.

Ho sempre pensato che terapista sia una parola davvero strana.

Comunque, con lui è andata decisamente meglio.

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